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Accumulo per Fotovoltaico

I sistemi di accumulo hanno diversi impieghi possibili. Innanzitutto servono per stoccare energia prodotta da impianti a energie rinnovabili, che per loro natura sono discontinue e legate, ad esempio, alla presenza di vento (nel caso dell’eolico) o di luce solare (fotovoltaico). Grazie ai sistemi di accumulo è possibile immagazzinare l’energia elettrica prodotta quando è più conveniente o quando c’è abbondanza di fonti rinnovabili, per usarla quando serve e quindi armonizzare la fornitura e la domanda durante gli intervalli di tempo di 24 ore.

Ci sono diversi tipi di batterie disponibili oggi sul mercato, che possono essere connesse ad un impianto fotovoltaico.

Lasciando perdere gli annunci che ogni tanto si leggono sulla stampa di mirabolanti tecnologie in fase di studio o di prototipazione (c’è da dire che il settore degli accumuli è considerato strategico nel futuro dell’industria e dell’economia), oggi in commercio sono disponibili 3 tecnologie principali:

  1. Le batterie al Piombo-Acido;
  2. Le batterie allo ione di Litio
  3. Le batterie allo ione di Litio Ferro-Fosfato
  • Le batterie Piombo-Acido sono disponibili in varie tecnologie: AGM, Acido Libero, Gel Piastra piana, Gel tubolare. Noi utilizziamo Gel tubolare che è la tecnologia con maggiore qualità, sono affidabili, mature ed economiche, vengono prodotte da oltre 50 anni, quindi si conoscono bene, sono un po’ più ingombranti e pesanti del Litio.

Le batterie al piombo, grazie alla conformazione tubolare delle piastre, sono concepite proprio per l’uso ciclico, garantendo fino a 2.000 cicli di carica/scarica a parità di condizioni. Garantiscono un’ottima durata se scaricate al 50% della loro capacità di accumulo nominale. Quindi acquistando un pacco di batterie da 10 kWh nominali, se ne hanno a disposizione 5 Kw. Hanno bisogno di un po’ di manutenzione una volta l’anno, ma grazie a questo intervento la loro vita utile può arrivare tranquillamente a 6-8 anni. Un grande vantaggio è che quando se ne esaurisce una si deve sostituire solo quella, con costi molto bassi, oppure si può by-passare senza sostituirla, diminuendo un po’ la potenza del pacco batteria. Costa meno di quelle al Litio. Anche se oramai la differenza non è molta e quindi si tendono a preferire quelle al Litio, a meno di evoluzioni tecnologiche queste batterie saranno usate sempre meno in campo fotovoltaico.

  • Le batterie al litio sono piccole, leggere e poco ingombranti ma molto più costose. La loro percentuale di scarica può arrivare fino all’80% della capacità nominale, garantendo anche un numero di cicli maggiore, solitamente da 4.000 a 6.000, alle condizioni operative di lavoro come da indicazioni del produttore, quindi una durata più lunga, rispetto al Gel tubolare. Non hanno particolari prescrizioni tranne il fatto che il loro sistema di controllo e regolazione deve essere più sofisticato, anche e soprattutto per evitare incidenti o il danneggiamento irreversibile della batteria.
  • Le batterie al Litio Ferro-Fosfato hanno numerosi vantaggi rispetto allo ione di litio tradizionale: carica più veloce – non riscaldano – non producono idrogeno – carica/scarica costante – carica parziale – unico litio che viaggia in aereo – non necessita carica di mantenimento. Per tutti questi motivi EPT Energia ha deciso di installare batterie al litio Ferro-Fosfato, NON litio tradizionale. Si tratta di una tecnologia di alta qualità e che rappresenta il prossimo punto di passaggio delle batterie al litio. Raggiungono i 5.000-7.000 cicli, alle condizioni operative di lavoro come da indicazioni del produttore.

Nota importante: si può accumulare energia in corrente continua ( collegando le batterie fra i moduli e l’inverter) o in corrente alternata( collegando le batterie dopo l’uscita dell’inverter). Nel primo caso si modifica l’impianto esistente e quindi si deve fare una pratica al GSE per comunicare l’avvenuta modifica. Nel secondo caso l’impianto non viene modificato, perciò non si deve fare nessuna comunicazione al GSE.

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